mercoledì 25 luglio 2018

COSI' DIO CREO' IL CULO DELLA FEMMINA


1.
Il Culo segna l’inimmaginabile crisi
ermeneutica vissuta e affrontata
dal Creatore al cospetto della sua
Creazione; e che noi, nel delirio
umano, siamo capaci di chiamare
“autocritica”.
2.
Dio che fa (ha fatto) Autocritica?
Soltanto noi miseri Umani – prigionieri
della povera Mente e così sfacciati da
considerare la De-menza una
mancanza e non un pregio – solo noi
possiamo dubitare che
l’Onnipotenza di Dio non contenga
anche la Libertà e il Potere
di compiere una cento
mille miliardi di “Autocritiche”.
3.
Sì, quando un giorno o una notte
o un tempo millenario o un istante,
Dio scoprì che tutto il Creato
– tutte le sue Creature (dal mento
umano al sasso bucato dell’Oceano
di Normandia) – tutto era “utile”, tutto
come concepito e messo nel mondo
per una “utilità”…
Dio l’onnipotente cadde (così noi
pensiamo) in uno sconforto galattico.
4.
Dunque gli umani Matematici
avevano “ragione” allorché si
paragonavano a Lui, vendendo
corrispondere e rispondere ogni suo
Atto Creativo a perfette sequenze di
ratio, di tempo, di spazio, di scopo e
di risultato!?
5.
Dunque
quel barbaro Italo-Americano
Mario Livio aveva “ragione”
presentando al mondo il suo Libro
“Dio è un Matematico”,
esponendo il Creatore a umilianti
parificazioni a Contabile, Geometra…
6.
(………….)
E fu a quel punto che Dio si ritirò.
Sì, ma… Non è vero!
siamo noi a immaginarlo, poiché
per un po’ di “tempo”
(che per Dio non è un “tempo”
ma una delle tante Creature…)
non lo vedemmo in giro.
Noi diciamo “si ritirò” e osiamo
aggiungere “a pensare”,
meritandoci la sua vendetta.
7.
Quando Dio riapparve
(cioè decise che noi riaprissimo
gli occhi),
lo vedemmo tracimante Libido,
jouissance, fragoroso godimento,
deflagrante splendore.
E…
8.
Amici, Fratelli,
- ATTENZIONE! -
tutto quello che diremo da questo
istante non osiamo dargli nome di
Verità e tanto meno di Certezza.
Ma tale fu/è la stupefacente
rivoluzione
dalla quale fummo/siamo illuminati,
che, in piena onestà, dobbiamo
ammettere che si tratta di una nostra
umana deduzione. Chiaro?
Sì,
confermiamo che è nostro pensiero:
così ve lo diremo, così lo leggerete.
9.
Dio
Si pose davanti alla totalità
della sua Creazione: il Creato.
10.
Il suo Sguardo vide la Perfezione:
una Sfera.
11.
E vide le tante e tante e tante volte
che aveva avuto piacere di clonare
quella “perfezione”:
dal Sole alla Luna ai Pianeti alla Terra
alla palla da biliardo… da calcio…
da pingpong… da Albero di Natale…
da… Perla…
12.
…e il suo Viso sembrò
combattuto tra luci e ombre,
tra compiacimento e… sì!
“autocritica”.
13.
Il Dio Creatore scoprì
che quella sublime “perfezione”
era umanamente “imperfetta”
poiché aveva saputo darle (“creare”)
soltanto le forme dell’Utile.
L’aveva “clonata” (non “Creata”!)
in Cose comunque utili a qualcuno
o a qualche altra Cosa:
uno scopo, un risultato, un prodotto,
una merce,
nella miserrima attitudine Umana
dell’Utilità,
dunque del Servire.
14.
Fu un istante? No: fu una Luce.
Fu – qual è – se stesso.
Il Creatore,
l’Onnipotente, vide il “per niente”,
vide il “non servire a niente”,
vide la Sua Gloria:
la Bellezza Assoluta, che nemmeno
i mediocri Umani avrebbero mai
potuto relativizzare in un “qualcosa”.
15.
E fu allora che Egli
volle superare… se stesso.
Si liberò dell’ombra che da millenni di
millenni gli Umani gli avevano
dipinto addosso,
e ch’Egli – nella sua pazienza
incommensurabile – aveva accolto:
l’Ombra del Maschio.
16.
E diventò Femmina.
17.
Femmina,
raddoppiò la Sacralità del Creato:
e quella “perfezione originaria”
di Femminile Creazione – la Sfera –
volle simmetricamente raddoppiare.
18.
E fu la Perfezione Pura, Assoluta.
19.
Fu così che Dio Onnipotente
creò
Il Culo della Femmina!