sabato 12 maggio 2018

LO SGUARDO NON E' INNOCENTE

Lo Sguardo non è innocente

Tu, tu che mi appari sempre degna e curiosa, inquieta e pudicamente pensierosa eppure aperta, spalancata nel viso e nella parola…
Tu scateni in me la voglia di parlarti senza prudenza, senza riservatezza: forse di urtarti. Così:
Perché ti sei lasciata e lasci te stessa possedere dall’incuria, dall’ignoranza, dall’indifferenza, dalla menzogna degli Adulti, dei Genitori, della Scuola, dell’Informazione?
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Ci siamo visti su uno spiazzo di tavolini e persone d’ogni età. Io ho incontrato il tuo Sguardo, così come il tuo Sguardo ha incontrato il mio.
Noi non ci conosciamo, un abisso di tempo e di storia ci separa, ma lo Sguardo no. Lo Sguardo interroga lo Sguardo.
Vedo che le tue compagne di scuola e di scambio ti ascoltano, ti ammirano… perché forse tu sei per loro una finestra aperta per guardare oltre il miserabile mondo degli Adulti.
Ma tu lo sai, vero, che vivi e parli il Linguaggio degli Adulti? Le loro Classifiche del Bene e del Male, la loro colpevole sudditanza ai Poteri, al Potere? Lo stesso loro lessico di “persone perbene”, a malapena farcito di qualche bestemmia o ‘fanculo clonati?
Ma improvvisamente…
M’è venuta urgenza di chiamarti, di dirti, di gridarti :
il tuo Sguardo non è innocente, perché ci vede!
… e allora non umiliarlo, non sommergerlo di Oggetti, di Merci, di Obbiettivi, di Risultati, di cadaverica Adultità.
Diventa il tuo Sguardo!
Spalàncati! Tògli dal tuo corpo, dalla tua mente, dal tuo sogno, la Flebo che gli Adulti ci hanno ficcato.
Il tuo Sguardo sei Tu…