venerdì 9 dicembre 2016

SAMIZDAT - GLI UOMINI DI LEGGE



Gli uomini di Legge.

Non ci sarebbe "Legge come Potere Assoluto" se non ci fossero Uomini per la Legge: coloro che "dopo" l'infanzia vengono chiamati "Uomini di Legge".
Gli "Uomini per la Legge" sono tali prima di diventare "Uomini di Legge". Si dice popolarmente che qualcuno "ci nasce", che quella data propensione o attitudine "la si ha nel sangue".
Questo è l'Uomo nato, improntato e poi educato come "Uomo per la Legge"; ed è colui che, poi, diventa "Uomo di Legge".
E' un uomo che non ha un amico. Se è particolarmente incallito, può dire di avere "molti amici": e noi sappiamo - il sapere corre da Aristotele (cui la frase forse fu imprestata) a Cicerone, fino a Montaigne - che chi ha molti amici non ha nessun amico.
Costui è un uomo che abbassa gli occhi. E' un uomo che ha orrore del proprio corpo, è un uomo che non vede "persone" ma colpevoli, è un uomo che gode a separare i figli dai genitori, a far passare il confine di uno Stato in mezzo alla cucina di una famiglia.
E' un uomo che rasenta i muri. E' un uomo cui non si chiudono mai le palpebre, affinché gli osceni occhi vaccini non abbiano impedimenti nello spiare e punire l'innocente.