martedì 2 agosto 2016

TI REGALO DARIO VILLA, IL POETA CHE BOMBARDAVA IL MONDO CON LE PAROLE CARICATE DI SGUARDO


Ecco un breve testo del grande Poeta Dario Villa (1953-1996), che mi ha regalato anni di amicizia.

"Tutti viviamo in un palazzo reale. Memori della doppiezza, della polivalenza del vocabolo, saliamo scaloni azzurri distogliendo lo sguardo da legenda e cartigli che infestano la volta, e dagli stemmi inscritti d'anfibologie che trascolorano sul bluastro. Pochi ormai sanno leggere. L'alfabetizzazione, questa piaga sociale, va scomparendo.
Indossiamo costumi corrotti e adottiamo bambini stranieri, a cui impartiamo una diseducazione completa. Gli incidenti non mancano. Quando scoppia una guerra, gli eserciti si spuntano contro l'impossibilità di ricevere ordini; qualcuno muore, nessuno combatte, i generali osservano malinconicamente i particolari. Per contro, nessuna guerra finisce mai veramente: manca persino la possibilità (la parola vacando) di stipulare armistizi... Il mutismo s'interpreta all'infinito. La morte è occasione di silenzio, mai di parole."
Dario Villa, Proemi in posa -
Scenario Editore, 1985
(Il ritratto è di Marco Carnà)