giovedì 4 agosto 2016

DA GIROLAMO MELIS A TUTTE LE ADOLESCENTI, A TUTTI GLI ADOLESCENTI. BUONGIORNO.


Parlo a voi, Adolescenti.
Ma sia chiaro:
non vi parlo da Adulto.
vi parlo da Vecchio.
Dunque da vostro
uguale.

Uguale a voi. Adolescente come voi, che siete Vecchi come me. Compagni di strada, di sentieri, di precipizi, di scalate... per la costruzione di un Mondo Nuovo.
Impariamo a darci del “tu”: ognuno a se stesso e tutti insieme a tutti, Adolescenti e Vecchi, imbarbariti ma non ancora intossicati dal mondo costruito dagli Adulti, gli Adulti della Famiglia, della Scuola, del Lavoro, del Linguaggio. Gli ipocriti Adulti traditori della Bellezza, della Sacralità della Vita.
Teniamoci forte per mano, confidentemente, ma non per di- chiarare guerra agli Adulti: guai! Dichiarare guerra ad un Nemico vuol dire scendere sul terreno del Nemico e restarne inquinati.
Teniamoci uniti per pensare, immaginare, costruire una Città fondata sull’accoglienza e sullo scambio generoso d’energia, di desiderio, di talento, di tenerezza, di amicizia solidale.
Come si fa? Inventiamo, diamoci appuntamenti, costruiamo esempi e condividiamoli. Non facciamo troppo casino, per non venire “scoperti” e “consumati” perfino nella Speranza da quei distruttori-nati che sono, rispettivamente, i Padri di noi Adolescenti e i Figli di noi Vecchi.