sabato 12 marzo 2016

VUOI SAPERE PERCHÉ TI TROVI COSÌ BENE A VIVERE NEL TERRORE?

Lo sai perché vivi nel Terrore?
Perché è il Prodotto che hai il Diritto di consumare nel nome democratico di Informazione. Lo chiedi e ti viene dato.

“La violenza c’è sempre stata” mi si dice. “Perché ti colpisce così la barbarie dei nostri tempi?!”
Chiedo aiuto alla profonda riflessione di Jean Baudrillard quando non poté trattenersi dal commentare la tremendezza scatenata allo stadio Heysel di Bruxelles trent’anni fa.
Sì, la violenza c’è sempre stata. Ma la violenza che noi viviamo non è la rinascita dell’antica barbarie. La violenza del mondo antico era una violenza “furiosa” e sacrificale. La violenza che noi viviamo – prodotta dalla nostra iper-modernità – è Terrore.
Baudrillard ci dice: “Nasce dallo schermo”.
Ha la stessa natura delle Immagini. La sua potenza esiste anche nello schermo vuoto, e penetra attraverso il buco che apre nell’universo mentale.
Consiglio non paradossale di Baudrillard: meglio non trovarsi in un luogo in presenza di telecamere, poiché vi sono forti probabilità che sia quella presenza a determinare una violenza terrorista.
Poiché nessuna “causa oggettiva” (politica, sociologica, psicologica, razziale…) è attuale, concreta, decisiva come la reason-why mediatica.
Tutti siamo complici del Terrore Mediatico. Tutti… ne veniamo sconvolti, scandalizzati, impauriti… Ma tutti sappiamo, tutti crediamo che l’Evento del Terrore sia un “prodotto” da consumare perché è nostro diritto venire Informati. Dunque…
Il Terrore è la merce che ci viene offerta sugli scaffali quotidiani da un Produttore Moderno, Attuale, rispettosamente Democratico.