giovedì 10 marzo 2016

SCUSA SE TI ROMPO LE PALLE, DIO… MA TI DEVO DARE UN BUONGIORNO SPECIALE.

Buongiorno, Dio!
Buongiorno a Te, Dio. Ho voglia di farti un augurio. Che oggi, un giorno qualunque, ti prenda il capriccio di ascoltare il Tuo Figliolo Gesù: ha qualcosa da dirti. Sai com’è fatto. Sai quanta pazienza esercita verso gli Umani. Ma sai anche che quando c’è da menare calci e cazzotti, non si tira indietro… (E nessuno meglio di Te sa che quella panzana del “porgere l’altra guancia” gliel’hanno attribuita i giornalisti latini dei primi secoli della Sua Era!... sì, vedo che ti viene da ridere…)
Posso? Posso. Guarda bene in faccia Gesù. Se non vuoi fargli domande brusche, non fargliele, ma guarda le sue espressioni di questi tempi.
Non ne può più di questo bugiardo che parla a nome tuo e fa la faccia da buono e carezza i poveri e abbraccia i califfi e va in giro a piedi invece che in Mercedes e tra poco si inchinerà anche agli Svendoli che figliano via-culo o fottono a pagamento una poveretta per regalarsi un “bambino” per la Festa dei Trans…
Senti, Dio, non ti girare dall’altra parte! Richiama quel gran Prete Tedesco che avevi messo a Roma per fare pulizia e che i “buoni” hanno cacciato per far posto a ‘sto Imam mandrogno-argentino!
E di’ al tuo Figliuolo di cominciare a menare le mani come ai bei tempi.