mercoledì 30 marzo 2016

A BEATRICE E GIULIA, da Girolamo Melis

Benvenute a Prato 1958...
Il tuo caffè è più lento del mio.
In mezzo sono le parole
che dico e dico.
Tu mi dài il tempo e non te lo riprendi
se non per dire una parola svelta
come un sorso che colma la distanza.
E ci separa.