giovedì 4 febbraio 2016

ZAIRO FERRANTE - COME POLVERE NEI CASSETTI

Ciao Zaìro

ti vedo oggi come t’intravvidi e ti sentii e ti ascoltai e ti riconobbi nel passo trobadorico tra le pagine e le strade attraversare porte di casa aperte spalancate nell’andar dimorando. Senza tempo. Senza storia. E sentii la tua mano accudìta e accudente. Ulisse che non torna a casa perché la casa è ovunque, perché la Madre è ovunque, perché un cassetto non è un rifugio ma una radura illuminata da polvere di Aquara nello scambio giocoso tra la follìa di Democrito e il prendersi cura di Ippocrate.
Ciao, Maestro di Responsabilità.
Giro.