venerdì 29 gennaio 2016

NEW WORDS BUILD A NEW WORLD




New Words build a New World

Se pubblicare ogni giorno queste Parole ha un senso, difficile trovarlo nella vanità o, peggio ancora, nell’ambizione di radunare un pubblico di “lettori-consumatori”.
Sono Parole incompatibili tanto con le maggioranze quanto con le minoranze. Sono Parole che non riguardano l’idea “sociale” della società nella quale viviamo, accomunata da niente.
Le dedichiamo ad alcuni Giovani, più Ragazze che Ragazzi, ma accomunati da quello che chiamiamo “Le regard féminin”, locuzione che non vogliamo scrivere nella sua evidente ma corrotta e obliqua traduzione in Lingua Italiana.
I Giovani ai quali pensiamo non tengono in conto il loro statuto sociale: per forza di cose ne hanno uno e ne sono inevitabilmente marchiati, eppure non vi appartengono.
Sono Giovanissimi, Giovani ma anche Vecchi: tra loro non risulta che vi siano “veline” né “coatti” né “anziani”.
Se noi vivessimo in una Comunità – invece che in un deposito di scarti – potremmo pensare a questi Giovani come “adolescenti”, cioè come dono sacrificale a Dio.
Nel deposito, tuttavia, si riconoscono poiché brillano rilucenti, sacralmente visibili: febbrili “Sguardi”.
Succede allora che – ricambiando lo “Sguardo” – ci si può accorgere che non sono inzaccherati di oggetti, si possono sentire i loro profumi, si viene attratti dal fresco della brezza che emana da loro.
Con loro scambiamo le Parole del Prendersi Cura.