domenica 31 gennaio 2016

LUCE - 41. ORA RAGAZZO TIENE STRETTO TRA LE MANI IL PICCOLO LIBRO





41. Ora Ragazzo tiene stretto tra le mani il piccolo libro

Ragazzo tiene stretto tra le mani il piccolo libro. Potrebbe tenerlo in tasca ma lo stringe tra le mani. Non ha scelto l’ora, non la sa nemmeno. E non sa se Luce passerà, se la incrocerà, se la vedrà. Ma ha deciso così, insomma s’è lasciato prendere come da una forza. Vuole incontrare Luce. Luce si fermerà. Ragazzo vuole leggere a lei e con lei alcune righe del librino.
Il selciato lo sa che è un Ragazzo strano. Se si interrogasse – ma nessuno ha mai visto il selciato interrogarsi – il selciato non saprebbe nemmeno se il Ragazzo è nato sul selciato o s’è presentato un giorno e l’ha calpestato con le stesse carezze che i suoi piedi adolescenti posarono sul selciato della Villa del Casale… e si sono parlati.
La via Principale è deserta, nemmeno la marcia scandita di due tacchi ne ritmano l’accoglienza, e sono deserte le piccole strade… solo un frrrrrrrinire lontano dal sentiero sembra esplodere il Giallo del suo desiderio di Ragazzo.
Il selciato ricambia la carezza dei suoi passi, ed è allora che Ragazzo alza gli occhi alla Luce. Una piccola semplice intesa: no, non incontrerà l’Adolescente, ora lo sa, ma non prova dolore.
I due Adolescenti s’incontreranno ma accadrà nella Folla Mondiale, nel vorticare dell’indifferenza, nell’improvviso scatto degli Sguardi…
Ragazzo fa un cenno di gratitudine a Luce e sente sotto i piedi la gioia del selciato.
Quando i due Adolescenti si incontreranno lo saprà Luce e lo saprà il selciato… e sarà la complicità delle sue pietre a distrarre il Mondo Altrove… e sarà l’artificio dell’indifferenza degli Adulti a proteggere la loro gioia. E la gioia potrà dirsi jouissance, inconsumabile jouissance.
Allora il Ragazzo apre il librino liberandolo dalla stretta, e ne sfoglia le pagine e posa il dito là dove ha posto il segno.
Una ad una, Ragazzo legge le domande. E vede il viso di Luce Adolescente illuminarsi sulla pagina. Ragazzo legge la domanda e Luce risponde con la sua domanda.
Ragazzo legge l’altra domanda e Luce risponde con la sua altra domanda.
I due Adolescenti si scambiano sguardi in forma di domande e si rispondono domande in forma di sguardi.
Il Ragazzo sapeva che si sarebbero riconosciuti.
Ragazzo non teme più il Mondo Altrove, non teme che possa dare ancora dolore a Luce Adolescente.
E non si chiede, non si chiede e non aspetta risposta. Sa che Luce Adolescente lo sta guardando. Leggendo.