lunedì 25 gennaio 2016

LUCE - 35. IL PARADISO (DUE) ....






35. Il Paradiso (due)…

Il muro non resiste ora all’inversione di valori e il ritmo rotto degli anabbaglianti è risucchiato all’indietro – procede alla pari – si distinguono tanti tempi uguali di luce perché il muro non esiste più e: ta-tac è un valore,
gli succede il valore della boutique illuminata - è un valore il negozio ricco di drogheria ricca - ta-tac il sorriso degli anabbaglianti - la nebbia di uomini donne abiti nell’accecante fessura di Luce - ta-tac… si distingue il movimento del lighter in mano a lei - lui accende col lighter del cruscotto - dice grazie dentro l’otturatore tutto aperto che prolunga il tempo di posa - ta-tac è il passo di Ragazzo.
Ragazzo che cammina e produce.
No. Ora non potremo lasciarlo alla sua nuda voragine nel Giallo. La sua condizione di terza persona respinge le violenze che volevamo scatenare su di lui. E rigetta questo “me” a inserimenti forse disperati e comunque inutili. Ragazzo che PRODUCE si era incamminato verso la mimesi – nella strada - badando a non sconfinare la linea barriera nel Giallo… Ragazzo fa per continuare sì continua – ma ora è ROSSO. ALT.
Ragazzo ancora non può essere preparato a fermarsi sulle sue gambe che escono ora appena dalla condizione di impietrimento dentro il selciato. Non può ancora ubbidire assolutamente alla vocazione mimetica.
Ragazzo – dolce Ragazzo – nel tuo primo atto d’amore – gira a sinistra l’angolo – evita l’ALT del semaforo. È sul largo marciapiedi nella voragine di Città. È nella grande Avenue - ha appena schivato il venditore di giornali appostato a cariatide strategica. Ragazzo è abbagliato da Luce.
(“Vedi che non era preparato!”)
Il tempo di Luce è così lungo da non scandirsi più né in ritmi-non ritmi né in sequenza di note.
No.
Facciamo ritornare Ragazzo indietro. Girare ancora l’angolo. Ora – allora Ragazzo schiva ancora la cariatide alla sua destra e si rimette dal sentiero nella Via Principale, affronta i bagliori con le palpebre alzate e abbassate sulle rètine scoperte e protette.
Ragazzo sta e col suo abito mimetico ritorna al rispetto della fetta di strada delimitata dalla linea del Giallo. Ma quel rispetto è diventato un rispetto pensoso. Ragazzo trema e sorride. Si rifiuta di piangere. Non può ribellarsi al sorriso di denti. Rifiuta – il Ragazzo – di abbassare gli occhi e vuole andare avanti. Cioè tornare daccapo. Ragazzo is coming back. Ora.
Allora prenderemo Ragazzo e lo strapperemo al suo pensiero che non è ancora preparato. Prendemmo Ragazzo e lo portammo via da lì.