sabato 23 gennaio 2016

LUCE - 32. ...AMORE, MI HAI RESO TRISTE. GRAZIE.




32. …amore, mi hai reso triste. Grazie.


…li vedo, sono l’uno vicino all’altro, all’altra, poi si allontanano come per essere soli solissimi ma non tutti insieme, uno alla volta…
E sono appena colpito da quella strabiliante dichiarazione d’amore che… pausa… “…la morte è entrata senza bussare nel mio cuore per comporre un nido di solitudine in cui covare la mia tristezza”.
Non ho bisogno di rivolgere lo sguardo a Luce, Luce è qui accanto a me, sorride sul Giallo selciato, ma non sorride delle parole, sorride guardandomi, sorride per godere anche Lei – la Luce – del mio stupore.
Gli Adolescenti sono a casa, nei loro corpi, sulle pietre lisce, nelle loro acconciature.
“Ho una nuova bicicletta, non vedo l’ora di cadere.”
“Piangere è divertentissimo, ma ogni volta ti cola il trucco.”
“La cosa peggiore della vita è che vivi.”
“Emo non è solo tristezza, ma anche felicitudine.”
I ragazzi si sfiorano chi il braccio chi la guancia chi la spazzola, poi vanno.

“Vedi – mi dice Luce – se questi ragazzi e ragazze non si fossero fermati non ti saresti accorto di loro. Eppure ci sono sempre, ci sono da tanto tempo… il mondo che dà nomi di cose alla vita li chiama Emo e li confonde con altri Popoli, per esempio i Truzzi, i Bimbominkia… il mondo delle Cose non sa che vivono nel Linguaggio, non nel consumo di abiti e tatoo e piercing e packaging… Il mondo non sa il mito della ragazza Truzza e della postura scialla dell’Emo…”
Poso due carezze sulle braccia di Luce, senza parlare.
Luce mi dice:
“Sei contento, vero?”
Luce sa quale nuovo sguardo m’ha spalancato. Sa che il mondo degli Adulti e perfino dei Adolescenti prigionieri non ha più un Linguaggio e che se la nostra bella lingua Italiana batte ancora antiche melodie e ritmi e pause sensuali… noi, tutti noi lo dobbiamo a chi gioca il Linguaggio e…
…l’Emo è quello che si mette a piangere davanti alla Nutella spalmata sul Moulin rouge…
Mentre un dark no e un metallaro dipende se è depresso… ma anche un gabber può sentirsi emo e invece di darsi un colpo e via sui capelli può aver bisogno di un’ora e mezzo/due ore per rendersi presentabile.
Anche la musica è tutt’altra cosa. Si va da deskor a gancor a brutal…
…..
Guardo Luce in viso e chiedo:
“Io chi potrei essere?”
“Ecco – mi risponde Luce – ce la fai a non risponderti, e a non chiedermi di risponderti… diciamo, almeno per… altri cento anni? Va bene?”