lunedì 18 gennaio 2016

LUCE - 30. DUE ESILI LEGGINGS TREMANTI

30. Due esili leggings tremanti

Due esili leggings tremanti esitano eppure avanzano sulla via Principale. Sfiorati - ma solo al mio sguardo - da gonfi copertoni fusi con pneumosciarpe e scafandri stagionali.
Sembrano venire verso di me ma la distanza non si colma. Teneri germogli di una Adolescente senza viso senza maschera senza orientamento. Sfide a genitori e regolamenti, alla società e al gruppo, dunque portatori di un frutto, il Viso. Ma io non lo vedo.
Perché non voglio vederlo? Da quando? come è successo? Perché sto sfuggendo al dolore?
Luce lo sa. E allora io mi rispondo. Perché ho paura a chiamare Dolore la Legge degli Altri, degli Adulti, di coloro che “ti vogliono bene”… e non permettono che qualcuno osi chiamare Dolore la normalità, la felicità, la Famiglia.
Ho paura del tremore di quei due teneri leggins portatori di Viso. Ho paura che quel tremore mi si nasconda, dunque cancelli il mio sguardo.
Il selciato sta piangendo sotto il sole gelido e sfacciato. Le pietre sono ben distinte dal silenzio che tanto io ricerco e tanto mi disorienta. Ed è così che i due disorientamenti stanno per incontrarsi. E se…
E se, incontrandosi, mascherandosi di indifferenza, di distrazione, di caso… si gettassero nell’abbraccio dei corpi?
Luce, dove sei?

Il ragazzo ricorda il viso di Sandrine Bonnaire alla rincorsa degli occhi, occhi del viso, occhi dell’altro, occhi del cinema, occhi del corpo appena svelato e subito pudicamente coperto, occhi del risveglio, occhi della sera che cade sul copione, occhi del copione che vanamente insegue lo sguardo della irraggiungibile fanciulla senza uguali nella sfida e nella tenerezza.
Il ragazzo ha corso quartieri e boulevards per incontrarla, per imbattersi in lei dietro l’angolo della rue Déscartes, per dire “ti ho vista”. Luce dove sei?
Mi hai voluto così, e io mi sono lasciato volere, disegnare, sfumare così.
…..
E ora le due fanciulle s’incontrano, i grandi occhi ricorrono i leggings tremanti, non sanno l’una dell’altra, sono mondo e sono monde d’ogni calcolo, d’ogni mondezza mondità mondanità degli Adulti… mentre…
…Scendeva dalla soglia di uno di quegli usci…