venerdì 29 gennaio 2016

HO LETTO "IL SOLDATO CONTADINO" DI TONINO FILOMENA... O DI FERNANDO?... O DI GIROLAMO?... O TUO?





Ho letto il Libro che mi ha regalato Fernando Filomena. Un Libro della vita virtuale che viviamo come sola vera vita reale. Un Libro di cui non ho voluto sapere chi sia l’Autore. Che non sono riuscito a datare, ad ambientare se non all’interno di una Saga degli Affetti, senza storia, senza tempo. Lo chiamerò sempre il Libro di Fernando. Sì, come ho chiamato sempre il Libro di Federigo Tozzi, il Libro di Carlo Bernari, il Libro di Corrado Alvaro… le storie della mia vita ricevuta in dono da mille razze nella terra dantesca, contadina, principesca, fraterna, guerriera di Valdorcia.
Tonino Filomena: Il Soldato Contadino. Il Padre, il Fratello, la Sorella, il Marito, il Figlio, il Sapiente, il Nachiro, il portatore di Macchina da scrivere Everest, il Seminatore di Fuoco e di Cielo.
Ma chi l’ha scritto? Chi può avere scritto un racconto che è ancora tutto da vivere? Chi può dire “io!” senza tradirsi? senza svelare che Il Soldato Contadino lo sta scrivendo-vivendo proprio l’Io che in questo preciso istante lo sta leggendo e non sa quale sarà la prossima frase…?
Ricominciando a leggere le sue pagine subito dopo le ultime parole “…queste pagine.”, ho trovato le parole che dirò a chi mi chiederà “Che libro è?”.
Risponderò: “E’ il Libro dell’Altro”.