domenica 27 dicembre 2015

LUCE - 7.E ORA CHE LE PERSONE SONO ALTROVE...



7. E ora che tutte le Persone sono altrove...

Ora tutte le Persone sono altrove. I passanti i salottieri i random le carni e i corpi. I passanti avvinghiati al portamonete, le ragazze strette al tablet, i ragazzi paludati e paludosi.
Le piccole strade e i sentieri sono liberi dall’Umanità e così esplode il Giallo sulla via Principale.
La via Principale mi somiglia e io somiglio a lei, al suo vociare e pullulare di metàtesi sillabiche e frasastiche nella forma ribelle al Rinascimento, all’ordine contro l’ordine, al conflitto tra Sacro e Umano… la via Principale somiglia finalmente al disordine illusorio illuminato delle parole che ho accolto esondare e tracimare dal Discorso della mente, dello scrivere, dell’autore.
Vedo calpesto carezzo raffiguro descrivo fasce di larghe pietre piatte levigate quadrate, al fianco di bordature d’altre pietre piatte e larghe ma verticali nel senso del camminare, del dirigere al sacrificio e al canto, simil-mosaici di maxi-pietre romane san pietrine profane. Non Siena non Orvieto non Sant’Apollinare non Ornati Siracusani non Cretesi-Micenèi.
Nell’ordine del Giallo ci scambiamo dubbi interrogazioni rinvii. Mi stuzzica la doppiavoglia di restarmene qui tutti i giorni che restano da vivere e…zac… correre al Mac a schizzare polverine microstelle d’oro Giallo a cantare stonata e intonata differenza devianza dispetto divertimento alla faccia di Aristotele (eccheccàzzo!) e dargli di gomito e dirgli di ravvedersi dalla certezza metafisica e dài… gioca un po’ con me e Democrito e Balla e Boccioni e Depero sul selciato di Ebdera! fa’ girotondo stretto e rimbalzante con Platone e ammetti di non averci capito una mazza a chiamarlo “filosofo” come fosse cacca del Tempo e dargli il Nome indivisibile tra Cielo e Terra di…Autore e Disintegratore della Storia.
Luce! Dove sei? Dov’è il tuo viso malinconico e radioso? Il tuo lieve sfiorare e ritrarsi. Lo sai, vero?, che io ti vedo perché sei tu che illumini…

(forse continua)