domenica 29 novembre 2015

SI CHIAMANO EMOZIONI - "SALVATORE QUASIMODO..."








Salvatore Quasimodo

Una mano ferma, asciutta, attenta. E lo sguardo come un fulmine. E la sua richiesta di ripetergli il mio nome. “Un nome antico, isolano” è il suo commento. Gli carezzo il braccio. Mi fa entrare così nella sua struggente poesia Al Padre…, al verso “col tuo berretto di gallo isolano”.
Leggiamo insieme La Terra impareggiabile. Intorno ci sono alcuni amici: una serata in casa, nella mitica Prato della mia adolescenza.
Un senso di vita, di carne, di sole e di sera. Poi… MILANO
Altri incontri, asciutti abbracci, mi vedranno in compagnia del Poeta (io ancora ragazzo) nella Milano dei primi anni Sessanta, sempre al suo fianco in guerra d’onore e di furore con la mafia letteraria del Corsera che, credendo di emarginarlo, si disonorava.