domenica 29 novembre 2015

SI CHIAMANO EMOZIONI - "BUONGIORNO, RAGAZZI..."









Buongiorno, ragazzi.

Impariamo a darci del “tu”: ognuno a se stesso e tutti insieme a tutti, Giovani e Vecchi intossicati e imbarbariti dal mondo dilapidato dagli Adulti, in Famiglia, a Scuola, nel Lavoro, nel Linguaggio, nel tradimento ipocrita del Sacro della Vita.
Teniamoci forte, confidentemente, ma non per dichiarare guerra agli Adulti: guai! Dichiarare guerra ad un Nemico vuol dire scendere sul terreno del nemico e restarne inquinati.
Teniamoci uniti per pensare, immaginare, costruire una Città fondata sull’incontro e sullo scambio generoso d’energia.
Come si fa? Inventiamo, diamoci appuntamenti, costruiamo esempi e condividiamoli. Non facciamo troppo casino, per non venire “scoperti” e “consumati” perfino nella Speranza da quei distruttori-nati che sono, rispettivamente, i nostri ex-Padri e i nostri ex-Figli.