lunedì 16 novembre 2015

Girolamo Melis: CHI E' IL TERRORISMO?



Girolamo Melis

Alcuni appunti
sul
Terrorismo



Chi è il Terrorismo?
È il Male o il Bene?
Da decenni la riflessione di Chomskj mi ravviva, mi stimola, come mi accade ogni volta ho il dono dell’incontro con un Vedente. Ma accade ora, dopo le tante stagioni trascorse in compagnia dei Grandi del Novecento, che quest’ultimo Grande non si sia posto davanti al mio sguardo da solo, bensì in compagnia d’un altro Grande: Jean Baudrillard.
Nessun rapporto tra i due, se non quello non certo misterioso che li lega con nodi diversi a Nietzsche, a Heidegger, a Barthes, a Foucault, a Deleuze. Sono io che li metto insieme, in guerra, in confronto, in complemento, in profetico tormento.
E lo faccio nel più profondo di me e nel quotidiano, agitando le loro acque: Natura e Potere, Bene e Male.
E mi viene oggi di chiamarli a strumenti, a mattoni, a calce precaria di una mia arbitraria “lettura” del Terrorismo. Lettura infondata, dunque senza rimandi, citazioni, avalli. Eppure fondata sul culto della Certezza Storica che guida Chomskj e sul culto del Dubbio Postmoderno che disorienta Baudrillard.

Il Terrorismo.
Chi è il Terrorismo?
È il Potere? È l’Impotenza? È lo Straordinario? È il Quotidiano? È il Segreto? È il Dichiarato? È una Strategia? È uno Strumento? È una Reazione? È una Rivolta? È un Comandamento?
E se fosse solo e miseramente il compimento ideologico del Terrore di vivere l’Umanità? Come Comunismo è stato il compimento, la corruzione, della Comunità? E Liberalismo il compimento ideologico, la putrefazione, della Libertà? 
Terrorismo, specchio del Buonismo? Sono questi i due termini che mi esplodono qui tra le dita e mi fanno rivoltare contro l’Illusione di Baudrillard, l’Illusione di un Mondo liberato per sempre dal codice duale – il Bene e il Male – e immerso, quasi salvato dall’inganno del Bene e dal trionfo del Male, sola, unica condizione attraverso la cui oscurità sia possibile vedere una Luce, illudersi…
Perché improvvisamente la “lucidità del Male” mi si oscura e abbuia, occlusa dalla invincibile corruzione del Bene, la sua Ideologia: il Buonismo.
E allora il Terrorismo mi appare come il segno non corrotto, non ideologico, non pandèmico di Terrore… difronte al “terrificante” Buonismo, autentico e integro Terrorismo del Mondo PostModerno.
Non cerco chiarezza, non voglio soluzioni. La profezia di Baudrillard mi esplode nello sguardo in tutta la sua Verità: “puntiamo tutto sul Male, unica speranza (illusione)”, poiché il Bene è più potente del Male, poiché il Mondo sta vivendo nell’Illusione di Vivere per salvarsi dal Male, e muore nell’Illusione che il Bene (il Buonismo) sia ciò che il Potere chiama “Bene”.
Perché, se il Terrorismo distrugge, il Buonismo domina. E per quanto il Terrorismo possa distruggere, mai riuscirà a sconfiggere il Dominio del Buonismo. Poiché il Mondo PostModerno chiama Male il Terrorismo e si arma per sconfiggerlo, e chiama Bene il Dominio Finanziario e sgomita e si dispone e si stende ai suoi piedi per servirlo.
Ma allora, il Terrorismo è Buono? La risposta è chiara, forte, veridica: il Terrorismo è la strategia, la tattica, lo stratagemma, lo strumento che i Buoni (la Potenza Finanziaria Dominante sulla Terra) usano per imporre agli Umani Sudditi gradi di Terrore progressivo o ricorrente che li induca a supplicare la protezione del Potere Dominante.
 
Il Terrorismo è Male, sì, il Male relativo del Male assoluto: il Terrore. Il Male che i Buoni distribuiscono e commìnano agli Umani affinché non pensino mai di affrancarsi dal Bene. Perché il Bene è il Potere. Perché il Terrore è il Bene. 

E il Terrorismo Italiano?
Il Terrorismo, in Italia, ha origini note, antiche, certe. Data e si istituisce alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando il Partito Comunista Italiano riceve e fa proprio il compito di trasformare l’Italia in una Repubblica Sovietica. È facile: il pensiero gramsciano e l’esperienza togliattiana compiono la sintesi. I Buoni hanno sconfitto i Cattivi. Il Male ha perduto, il Bene ha vinto. La Parola-simbolo è Resistenza, il primo Califfato Occidentale. L’AntiFascismo è la Bandiera rossa che ha sconfitto il Fascismo. La Costituzione Democratica sancisce e santifica la Jihad nel nome della Magistratura.
Ma il “popolo bue” – al quale si affida la Scelta Democratica di portare democraticamente al Potere il Partito Comunista Italiano – traccheggia, italianeggia: sceglie la greppia, la Casa, la Parrocchia: la DC. 
Ma il Califfato non ha fretta: nel frattempo prende possesso della Società cosiddetta Civile, della Scuola, dei Centri Locali, del Sindacato, dell’intero tessuto connettivo nella Nazione.
Poi accadono alcuni fatti. Primo, un uomo di “Sinistra” si affaccia al Potere, strizza l’occhio al Padrone dell’Occidente e al Mediterraneo, fa pericolosamente Politica. È Bettino Craxi. Il Terrorismo lo spazza via e fa la prima prova di “Comunicazione”: il Bene ha sconfitto il Male.
Secondo: fatto inatteso, intollerabile. Un imprenditore decide di “scendere in campo”. E lo fa nell’istante medesimo in cui i PCI, destinato al primo trionfo elettorale della sua Storia, fa addiritura un lifting al suo Nome Storico, togliendo “Comunista” dalla sua bandiera.
Ma l’imprenditore è troppo popolare, tutti gli Italiani lo identificano come Portatore della Società dei Consumi, le sue Televisioni non hanno nemmeno bisogno di fare propaganda, tale è la seduzione del mondo che mettono in scena, offrono, condividono…
E questo piccolo mostro lombardo osa vincere le Elezioni e va Democraticamente al Governo.
Da quel momento diventa il Male. E il Bene mette in campo il Terrorismo scatenando la Jihad.
Silvio Berlusconi è duro a morire. Ce la mette tutta, eppure non muore.
La Magistratura mette in azione tutti gli strumenti, attiva tutti i Califfati dello Stato AntiFascista Democratico: dall’Isis della Procura di Milano al Boko Haram della Procura di Palermo… Tutti i Buoni d’Italia seminano Terrore contro lo “Bungafemmine”. Passano gli anni. Entrano in campo i Buoni di tutta l’Europa, tutti i Media Buoni del Mondo.
Il “Nano” di Arcore non muore mai. Ma è mai possibile che – dopo Vent’anni di Resistenza – il Bene non riesca a trionfare sul Male?
Sputtanato, derubato, rapinato, sventrato perfino con l’alleanza tra una sua Moglie e un Califfo Editoriale, bandito dalle Istituzioni, messo in un Ricovero, ri-processato…
E se, in questa periferia dell’Impero Finanziario detta Italia, il Bene non riuscisse a sconfiggere il Male? Se cioè la Lingua Italiana non permettesse di pigliare per il culo se stessa chiamando Male il Bene e Bene il Male?
Se nella Poevra Italia, il Terrorismo non potesse vincere per manifesta inferiorità nei confronti delle nostre radici dantesche, rinascimentali, machiavelliche, galileiane? 


…chi continua?