domenica 18 ottobre 2015

ERANO NOSTRI FRATELLI - LO STATO LI HA ASSASSINATI. ORA STA A NOI SCENDERE IN TRINCEA PER IL LORO ONORE, PER LA NOSTRA VITA, PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI


ERANO NOSTRI FRATELLI
e noi li abbiamo abbandonati. Sì, noi che li abbiamo chiamati a gridare un “Inno alla vita”, e invece di armare il loro grido abbiamo pregato e supplicato e intonato canti d’altare e di speranza. Li abbiamo abbandonati perché non siamo scesi in trincea con la nostra straordinaria Potenza di Deboli, di Marginali, di Senza-Potere… non per combattere il Potere cercando di “conquistarlo”, ma per diventare una Forza contro l’Ipocrisia, contro il terrore del Buonismo, contro la Legge che loro chiamano Giustizia.
Perché noi siamo una Forza. La Forza che i nostri Fratelli ammazzati ci dànno per trasmetterla ai nostri Fratelli e ai nostri Figli, ai Fratelli e ai Figli di questa Italia umiliata e devastata dalla più vile e ipocrita classe dirigente della nostra Storia.
Dunque: Erano nostri Fratelli. Siamo Noi. Noi siamo Responsabili della loro Memoria, del nostro Presente, del Futuro.
E siamo in Guerra. E non la chiameremo più “Pace”.