mercoledì 23 settembre 2015

MA TU LO CONOSCI LO SGUARDO DELLA BELLEZZA?



La Bellezza.
Se non l’hai sentita, coltivata, ricercata, scelta ad ogni costo, non la puoi più conoscere: dunque non la puoi riconoscere!
Ma se ti sei lasciato abitare dalla frescura e dal tepore del desiderio di Bellezza, e perciò stesso non hai mai potuto contentarti di niente di meno...
Se non ti sei mai stancato di rinnovare il tuo sguardo, la tua sete alla sua fonte misteriosa... 
E se non hai smesso nemmeno per un solo istante la tua ricerca, ancorché dagli altri giudicata infruttuosa...
Se il desiderio, insomma, è tutta la tua vita e tutto te stesso, allora tu sei e tu sai.
(Per la Bellezza non c’è più tempo, se non è essa stessa il Tempo.)

Non puoi dire: “Finora non ho avuto tempo per queste cose, ho dovuto lavorare sodo, ho dovuto farmi una posizione, ho vissuto col coltello tra i denti e con gli occhi dietro le spalle... Ma ora, ora ... forse potrò incominciare ad occuparmi della Bellezza... L’anno prossimo... ecco, fra qualche anno...”
Tu non sai che cosa dici, e soprattutto, ahimè, non sai che vita stai vivendo. Eppure, ogni istante del giorno, nel lavoro, nella vita affettiva, con i figli, nei rapporti col mondo, sei così spudorato che decidi cos’è Bello e cosa non lo è; giudichi l’opera o le semplici parole di un filosofo, di un poeta, di un bambino, giudichi un pensiero ispirato, un’esitazione, un valore a te ignoto... e se per disgrazia hai il potere di fare e di non fare, in nome della tua “bruttezza” non solo ti precludi, ma precludi agli altri le Cose Belle, le opere magnifiche, le strade del Fantastico e del Salubre.
Tu sei l’inconsapevole e colpevole distruttore della Speranza del Mondo, poiché tu, insieme ai tuoi simili, hai deciso dove porre la Barriera invalicabile tra la Bellezza e la Redditività dell’Utile.
Andresti rinchiuso in una buia caverna e, dopo un tempo incalcolabile, ricevere il dono di una lucciola...