sabato 15 agosto 2015

SOLO NOI, SOLO NOI ADOLESCENTI POSSIAMO RISORGERE DAI "DISCOGULAG" NEI QUALI GLI IRRESPONSABILI GENITORI DETTI "ADULTI" CI HANNO SOTTERRATO...

Aiutiamo noi stessi - noi Adolescenti - 
a fare scuola ai Bambini… liberandoli dagli irresponsabili Adulti.
Solo così i Bambini godranno il piacere di imparare e noi Adolescenti impareremo il piacere della responsabilità.





Dipende da Noi. “Noi” è una parola, uno spazio, un tempo, una rivoluzione. È la forma-sostanza di una “togetherness” che la società degli Adulti nemmeno concepisce.
Noi dunque vuol dire: Adolescenti e Bambini.
Ed entriamo in tackle dentro nell'invenzione “sociale” del Tutoraggio, provocando il lettore, chiunque esso sia, così: stiamo proponendo una scelta di vita che non esitiamo a dire diventerà “di moda” fin dall’inizio. Che dunque avrà il valore aggiunto dell’attrazione, del “gioco”, offrendo alla comunità nientemeno che il piacere di imparare-insegnare giocando.
Gli adolescenti insegnano ai bambini e così imparano il piacere e il compito della responsabilità. 
Siamo già in Agosto, siamo un po' in ritardo, perché l'ideale sarebbe avviare il programma nei mesi estivi, anche in questo caso trasformando il “sacrificio” del non andare in vacanza in un grande gioco-piacere più bello delle vacanze.
Siamo un po' in ritardo ma... lanciamo il sasso! 
Il programma si concretizza in un tangibile e solido sistema di corsi a tempo pieno per l’intera durata della vacanza dalla scuola, e poi la meraviglia è che potrebbe continuare come “part-time” nei mesi riservati alla mortifera “scuola dell’obbligo”. Il programma può e deve essere realizzabile in qualsiasi luogo e, ovviamente, in qualsiasi ambiente sociale: dal quartiere cittadino fino al piccolo villaggio. Non occorrono edifici appositi, anzi sarà bello che persone amiche offrano e mettano a disposizione uno spazio decoroso. Il “luogo” formale sarà ovviamente la Rete. Noi sappiamo quali sono i modelli, i riferimenti metodologici e perfino gli istituti ai quali attingere per una prima e semplice “guida operativa”. E, con l’aiuto di alcuni maestri del Tutoraggio scolastico responsabile, avvieremo la sperimentazione del “prendersi cura” dell’apprendimento dei Bambini da parte degli Adolescenti, nella sfida vera e propria di non imitare in niente gli standard dell’insegnamento tradizionale.
La didattica s’imparerà nello scambio. Lo scambio non accadrà grazie ad un metodo, ma sorgerà dal reciproco ascolto: l’ascolto dell’informazione generale incamerata dagli Adolescenti e dai Bambini. Gli adolescenti faranno valere i codici giovanili condivisi e fatti propri, ma non daranno per noti e già “superati” i nuovi codici che si stanno affermando nell’universo infantile. Il primo risultato dello scambio sarà la condivisione del piacere della scoperta, il gusto dell’ignoto, il godimento del sapere. Passaggio fondamentale per avviare una prima produzione di cose, oggetti, segni e invenzioni gratificanti, in termini di: lettura, scrittura, disegno, costruzione, espressione, narrazione, affabulazione e argomentazione. 
Ma il risultato più emozionante e seducente - sia per gli Adolescenti “insegnanti” sia per i Bambini “allievi” - sarà la percezione, la sensazione e il sentimento di stare vivendo e facendo qualcosa che gli insegnanti adulti non sanno e/o non possono fare.
In particolare, alcuni momenti della scuola 
“Tra di noi” 
realizzeranno quella formazione interdisciplinare, dunque quella chiamata al pensiero relazionale e creativo che la scuola italiana nega, anzi impedisce per legge. Adolescenti e Bambini, insieme, impareranno a stabilire rapporti con la vita reale rompendo da subito la barriera tra il Momento dello studio e il Momento della vita. Si divertiranno al pensiero non più proibito che “le capre si moltiplicano eccome con i cavoli”! 
Facciamo due esempi facili dell’insegnare-apprendere “Tra di noi”:
matematica + musica + disegno,
oppure
geografia + geometria + corpo umano.

Ma come si fa? Si mette allo studio questo progetto facendo un primo programma. Si elabora il programma come un piano di marketing, affinché se ne possano valutare e calcolare i feedback (ritorni) sia economici sia istituzionali. Si individuano e si coinvolgono alcuni partner ideali o comunque co-interessati. Ad esempio: una casa editrice multimediale, un’istituzione del tipo “Campus”, Google e/o Facebook, una compagnia tipo Telecom e/o competitors, una multinazionale “Food & Drink”, una compagnia di sportwear.
Si sta alla larga dal mondo politico italiano, ma non si può non tener conto che lo sponsor ideale, anzi dovuto, per il sostegno finanziario di un simile progetto, è la Commissione Europea, previa messa a punto dello start-up e dei suoi ritorni; meglio se, per cominciare col piede giusto, limitati ad una precisa area di una regione italiana.
. . . . . . . . . per oggi basta, no?
ma è appena l'inizio.
Chi ci sta? Chi ci dà una mano a cominciare?
Ma... come si comincia?
Partendo in Piccolo 
Pensando in Grande.