lunedì 24 agosto 2015

MARCELLO DELL'UTRI

Marcello Dell’Utri
Sembra un secolo fa’. Questa è la lettera che scrissi a Marcello poco più di un anno fa’, appena seppi (mi aveva chiamato al telefono) che da qualche giorno si trovava a Beirut.

Ciao Marcello,
pare che i Giustizieri della... Legge non potranno ficcare i loro artigli su di te qui in Italia, e che noi potremo rivederci solo se verrò io a trovarti in Libano. Del resto me l’avevi detto al cellulare, regolarmente controllato, che Beirut è una bella città e mi sarebbe piaciuta...
Per quel che riguarda Silvio, chi l’avrebbe mai pensato che un giorno avesse potuto provare l’emozione di andare alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone! Ti ricordi con quali emozioni scrivevamo sul nostro mensile “Vincere” di quelle Persone giganti della Carità... ti ricordi la faccia di Giuseppe De Caro, che io chiamavo Gesù Cristo...
Chissà se questa sventurata Italia potrà mai rinascere proprio da quelle periferie umane e sociali sulle quali avevamo puntato? ‘O Paravisiello... Tuttinpiedi!... la Casa Famiglia di Arluno... il Modello Fazari di Aosta... il Dono-di-Dio dei Sordociechi di Osimo... l’Istituto dei Ciechi di Milano e di Roma... le ballerine sordomute dell’Ens... il Dopo-di-noi di don Monterubbianesi... e la furibonda Yasmine Ravaglia... e il travolgente incontro della “terrona siberiana” Natasha Stefanenko con i bambini down...
Sai che non ti mollerò, vero? E che siamo in tanti... e che siamo Liberi... e che il tuo carisma è indispensabile... Bene, vedo che lo sai. Un abbraccio da
Giro
*****Poi, siccome Marcello non scappa, si lasciò prendere dai suoi Aguzzini e ora da più di un anno è chiuso in carcere a Parma.
Marcello Dell’Utri, l’Uomo che l’Italia dovrebbe ringraziare e onorare.