mercoledì 12 agosto 2015

GRAZIE MAGRITTE, GRAZIE FOUCAULT, GRAZIE HUSSERL, GRAZIE HEIDEGGER, GRAZIE BARTHES, GRAZIE O.BROWN, GRAZIE BAUDRILLARD, GRAZIE LÉVINAS… DI AVERCI INSEGNATO A VEDERE UN VISO…



Questo “bellissimo viso” è visibile sui muri di Milano. 

Mette in scena la “Bellezza” per una pubblicità.
Questa è una “ragazza bellissima”, selezionata da un casting accurato tra stuoli di “ragazze dell’Est europeo” che la Milano della Moda e dell’Advertising accoglie e nutre ogni giorno.
Dunque questa immagine mostra il “bellissimo viso di una bellissima ragazza”.
Il Viso e la Ragazza sono assenti.
È possibile che la ragazza prescelta dal casting sia una “bella” ragazza e che abbia un “bel viso”. Ma la ragazza e il viso non servono alla rappresentazione della Realtà. Poiché la Realtà non è la Persona né il suo Sguardo. La Realtà è la Virtualità: cioè il Voler dire, il Segno.
Questa immagine che tu stai guardando, probabilmente è una fotografia, ma noi sappiamo che può essere – in-vece – un effetto fotografico, quale che sia il nome tecnico che oggi si dà agli “effetti”.
Tu, dunque, chi stai guardando? Che domanda fuori-luogo! La vera domanda è da rivolgere alla “ragazza dell’Est europeo” che ha posato per questa foto, dopo essere stata trasfigurata da “bella ragazza” in clone di “bellissimo viso di una bellissima ragazza”
La domanda è: “Chi sei? Chi hai dovuto diventare per Essere?”