mercoledì 26 agosto 2015

DUE ANNI FA' TI PARLAVO DELLA FOGNA EUROPA, COSì.

Da quale scanno
Eretto sui pneumatici della Valsassina
Mi chiedi altro se non la sudicia marchetta,
dico a te Taide dalle unghie merdose,
di nome apocrifo Europa?
Non a me tu chiedi
Non ai miei compagni di boschi
E di pascoli e di pietre del sacro GranSasso
Impoverito di mestieri e furioso
D’energie dilapidate
Non a me chiedi, lurida Taide,
che fui del mondo
la terra dei divini liuti
a me ingioiellata d’olimpici
Stradivari eternamente gravidi
Di quattrocento anni di Musica
E ora sventrata di ricordi e speranze
Non a me, schifosa meretrice di banchieri
E ruffiana di lardi germanici
Non a me chiedi
Europa della morte senza sepoltura
E non a me
Misteriosa antropologia molisana
Di campane d’Agnone
E non a me
Popolo operoso di Grecanica e
D’Elèa
E Battipaglia d'onore
Non a me cesellatore d’aristocrazie
Lucane e Leccesi
E non a me operosa Nazione
D’inarrivabile Provincia Granda
Artigiana e famigliare
Acciugaia e tessitora di vita e
Mai annoiate generazioni
Non a me, non a Noi
Non a Noi Italiani della spinale
Via Francigena di Jacopo da Lentini e
Cavalcanti e Dante
Che dall’Aurelia fertilizza
L’Alpe Marittima Occitana
E unisce nell’abbraccio
Provenza e Catalogna
Nei suoni trobadorici d’Oc e
Stil Novo
E conferma la Patria mediterranea
Dai Fenici ai Latini
Non a noi, puttana immonda
Taide detta Europa
Tu più rivolgerai
in nome delle tue Leggi Scorregge
Gli ordini del pedofilo ghigno sconsacrato
Dei Belgi e dei laidi traditori di Holderlin e Goethe e Rilke,
Dico gli assassini DeutscheBank.

Tu non ci chiederai più niente
E la morte
Noi te la rigettiamo indietro
Appendendo ai tuoi sinistri spunzoni dell’Euro
I musi vetriolati dei tuoi servi
Gli anagrafici Prodi e Ciampi
E Draghi e Monti e i Colaninni e i De Benedetti
E i Saccomanni e i Bazoli e i Letta e i Zanda e i Beria Democratici
Feccia perfino scarto e bava e vergogna
E sì Residui
Di quelli che furono gli Uomini del terrore staliniano essi Almeno essi autori di stragi di Popoli
E non barattieri di Voti con barche e prebende
Del Monte dei Paschi e delle coopputtane
No tu non ci chiederai più niente,
Europa maledetta da Dio.

Noi Vecchi e noi Ragazzi ti seppelliremo
Nel profondo delle fogne di Bruxelles
E canteremo inni e schiamazzi
Nel nome del poeta Baudelaire.
***