sabato 11 luglio 2015

UN OMICIDIO UCCIDE UN ESSERE UMANO. L’OMICIDIO COLPOSO UCCIDE UN POPOLO.




(Parlo con voi, ragazze e ragazzi, giovani e giovanissimi italiani. Gli adulti, che hanno distrutto le radici e l’anima dell’Italia, sono perduti e non cerco il loro ascolto.)
La Legge Italiana non soltanto distingue l’Omicidio Colposo dall’…Omicidio, ma lo premia: lo premia perché chi commette un Omicidio Colposo non è “Colpevole” ma… Colposo. Cioè, l’Omicidio Colposo non è espressione della Volontà di uccidere.
L’Omicida Colposo non voleva uccidere:
non l’ha fatto apposta!!!
1. Uno esce di casa a precipizio senza guardare il marciapiedi: suo marciapiedi sta passando un altro essere umano. Colui che esce a precipizio si abbatte sul passante, lo scaraventa a terra; il poveretto batte la testa e muore. “Eccheccazzo! Mica l’ho fatto apposta, no!?”
2. Uno ubriaco o alticcio o drogato guida l’auto a manetta o facendo altro, o mandando messaggini o scherzando con gli amici… e fa fuori un povero cristo che passava di lì a piedi o con altri mezzi… “Eccheccazzo! Mica l’ha fatto apposta, no?!”
3. Una mamma o un padre dimentica il figlioletto chiuso in auto sotto il sole e va all’ufficio o altrove. Poi torna e lo trova morto… e a chi gli rimprovera di aver commesso…….… grida disperatamente alterato: “Eccheccazzo! Mica l’ho fatto apposta?!”
Nessuno di costoro e di migliaia di costoro passerà due giorni in galera perché non è Colpevole: il suo “omicidio” è Colposo. Anzi, la vera vittima è lui, l’…Omicida Colposo, per il dolore che si porterà dentro tutta la vita…
*
Amici, la tragedia dell’Italia in cui viviamo, non è il mitra né il fucile a canne mozze né le Famiglie di Camorra, di ‘nDrangheta, di Mafia, né le stragi di guerra e di denaro.
La tragedia è il "non farlo apposta", il "non averlo fatto apposta", il non vedere "l'Altro", il guardare dall'altra parte, il piazzare un bambino nel "gulag-giochi dell'Ikea" per fare lo shopping. La tragedia sono le persone perbene, che costituiscono la maggioranza perbene e sfrecciano in suv, in camper o in bicicletta, si scagliano sui marciapiedi di Milano e di Roma, abbattono passanti e "ingombri lenti", dimenticano Vecchi disabili e neonati, oppure…hanno pensieri tremendi, sono così disperati… o vengono presi da…”raptus”…
La tragedia è l’Indifferenza.
La tragedia è il non averlo fatto apposta. Dunque il non vedere l’Altro. La Morte dell’Altro. La morte di Dio.
E… l’assoluzione per Legge. 
La non-colpevolezza: la colposità.
La tragedia è l’assunzione della Colposità a Legge di Stato, con il concorso, con la sacralizzata ferocia degli Apparati Giudiziari, dei Magistrati, degli Avvocati, dei Giudici, e dei loro Mandanti o Correi: i Governanti.
E della Morale Sociale, Autrice e Misura della regola assoluta: l’Indifferenza, la Non-Responsabilità Individuale verso l’Altro.
E del suo fondamento antropologico: la bestemmia della Chiesa Cattolica contro Cristo Crocefisso: 
il Per-dono.
*
Ma a chi mi rivolgo, miei giovani Amici, oltreché a me stesso?
Parlo alla Sapienza Giudaica e alla Misericordia Cristiana.
Parlo al cosiddetto Fratello Francesco e al Giudice indecoroso.
Parlo a te.
E ti invito al doloroso pensiero di Jacques Derrida sul Perdono.
Il Perdono è “per Dono”, “par Don”, “for Give”, “ver Gebe”…
Il Perdono è fare Dono del Perdono, dunque reiterare l’offesa, il danno, l’umiliazione, la morte che si è data.
Il Dono del Perdono autorizza il “Chiedere Perdono”, anzi lo esige, ponendoti nello stato di "colpevole" qualora tu lo neghi.
Nel Cattolicesimo, in nome della Conversione, tale scambio “dono-per-dono” si chiama Assoluzione, diritto acquisito in virtù dell'Oblazione nel Sacramento della Confessione. Non a caso diritto acquisito a potenziamento della Legislazione Romana fin dai primi secoli dell’Era Moderna, per la Gestione e il Controllo del Potere.
Ma nella riflessione freudiana e via via fino alla sapienza semiologica dello Sguardo, il “non l’ho fatto apposta” non è un lasciapassare, svelato com’è dalla tremendezza della voce e dell’espressione di chi lo dice, e che suona come: “Cazzo!! mica l’ho fatto apposta, no?!”
*
La Verità Umana ce la dona la Sapienza Giudaica dei Giusti, che io, giovani Amici cari, vi dono attraverso la Parola luminosa di Emmanuel Lévinas: 
“La Responsabilità è sempre individuale. Io sono Responsabile anche del mio torturatore”.
Il Perdono è escluso.
*
Non so se sono riuscito – in questa sintesi forzata – a darvi il senso della Società nella quale stiamo vivendo. La Società degli Uomini che hanno ucciso Dio e l’hanno sostituito col delirio delle Religioni Sociali, dette Umane.
Che hanno ucciso l’Altro, il Prossimo… povera figura derisa e schernita nell’ipocrisia delle Messe domenicali… e ridotto a “disturbo” liquidabile con un Per-dono, nell’oscenità del Confessionale e dell’Aula di Tribunale.