sabato 11 luglio 2015

GLI SPOT TV CI PARLANO DEL MASCHIO DEL TERZO MILLENNIO

Te la senti di guardare in faccia il Maschio della Pubblicità televisiva?
Ti do una mano affinché tu possa Vedere quello che guardi. E riconoscere il Maschio che abita la Famiglia, la Coppia, il Gruppo, la Casa, il Lavoro, la Strada, quotidianamente.
E, vedendo, tu rifletta sulla rivoluzione antropologica in corso, in atto, nella nostra ex-Comunità, detta Società.
Prima però di avviare la catena del Significante, di tentare un breve processo analitico e interpretativo di ciò che viviamo e vediamo, sento necessario mostrarti alcuni "volti-soma" scelti dagli spot in corso di programmazione:




Che cosa vedi? 
Vedi ciò che vedi per le strade delle città, nella quotidianità della Vita, nell’appartenenza definitiva della “Società Italiana” ai sistematici diktat emessi dal Sistema dei Consumi. Al quale DEVI appartenere per non “sentirti” solo.
1. Vedi il Padre ridicolizzato dai Figli perché “non capisce niente”.
2. Vedi il Marito e/o Fidanzato definito “scemo” dalla Moglie e dalla Fidanzata.
3. Vedi il Padre/Marito/Fidanzato non ribellarsi ma aderire giocoso alla derisione.
4. Vedi il Maschio fare le facce che prima di oggi faceva la “Femmina” per ingraziarsi il Maschio.
5. Vedi il Maschio vestito, coiffé, truccato, liftato, alterato e alienato nel corpo, nella postura, nell’incedere, nel volgere lo sguardo, nell’evidenziare i pezzi di carne di cui è costituito.
6. Vedi il Maschio sedotto e conquistato dalla Pubblicità che lo mette così in scena, gratificato dal riconoscervisi, targhettizzato.
7. E vedi la Femmina disorientarsi verso un altrove o rassegnarsi al ruolo ex-maschile di Cacciatore di una Preda.
8. Vedi i Figli Maschi del Maschio nella forzata e disperante “emancipazione” dal ruolo maschile… confinarsi nel “gruppo”, nella “banda”, alla ricerca di una paradossale integrità.
9. Vedi infine le Figlie Femmine del Maschio, orfane per disprezzo del ruolo Materno della Femmina Madre, orfane per pietà del ruolo Paterno del Maschio Padre… teneramente illudersi nella vicinanza, della condivisione affettiva, nella speranza d’abbraccio d’un’altra Figlia Femmina, di una Amica.
Questo è il Mondo in cui viviamo.