domenica 26 luglio 2015

ÈVITA L’UMANITÀ



Èvita di credere che passerai inosservato.

Èvita gli squali del Mar Ino.
Èvita di buttarti giù dalla Rupe Tarpea.
Èvita di gridare Aiuto al Campidoglio.
Èvita di aspettare che arrivino le Oche.
Èvita di lasciare il tuo dna su una bici di Pisapia.
Èvita di andare a Capalbio sperando che ci siano le Minoranze.
Èvita chi invece di dire “se po’ ffà”, dice We can.
Èvita di dire che ne hai pieni i coglioni di campare, in presenza del Sindaco Eutanasico.
Èvita di andare in vacanza lasciando incustodito il tuo monolocale a Lorenteggio.
Èvita di farti trovare in Piazza San Pietro se passa di lì uno vestito di bianco che ti vuole toccare.
Èvita di confondere Bruti Liberàti con Belli Incarceràti.
Èvita di farti distrarre dal "viso" della Boschi.
Èvita di aprire la porta a uno che ti vuole ridurre le tasse.
Èvita tutti quelli che stavano con Berlusconi e hanno i cognomi che finiscono in –ini.
Èvita quel Coglino Cogliano che per sconfiggere il terrorismo va in Moschea con l’ammazzamosche.
Sta’ chiuso in casa: male che vada, fa caldo.