giovedì 23 luglio 2015

"DIO E' MORTO MA NON SEI STATO TU" - da SELFIE, Una Commedia Umana, di Girolamo Melis

Dio è morto 
ma non sei stato tu

Dio è morto e se non ci pensi tu
Lui non farà niente per darti
un segno di vita.
Tu non l’hai ammazzato, sei innocente,
eppure non solo non sai con chi incazzarti,
ma incominci ad avere il sospetto che prendersela con qualcuno non ti fa bene,
non rende più tollerabile la tua vita,
la tua solitudine.
Ti senti allo sbando.
E, più sei allo sbando, più ti circondano,
ti si avvicinano Persone e Parole
che ti vogliono tenere allegro, che vogliono farti sorridere. Perché tu devi essere simpatico.
Entrano i Comici! Gli Umoristi! I Satirici!
Quelli che “gliele cantano giuste, al mondo di merda!”
Quelli che “sono dalla tua parte”.
Quelli che, ogni volta ti si avvicina uno che fa sul serio,
lo prendono per il culo e dicono “eh la Madonna!
Se non ci si può nemmeno divertire?!”
Ora cercherò di dirti quanto sono mascalzoni i “comici”.
(Però promettimi di capire che non sto dicendo
che è mascalzone l’umorismo e che è colpevole la comicità:
criminali e nemici tuoi i lestofanti
che usano l’umorismo e a comicità.per corromperti.
Ti prometto che ne parlerò più chiaramente dopo.).
E ancora dopo, cercherò di dirti quanto sono mascalzoni
i Padroni della Musica, nessuno escluso.

Che cosa fanno, contro di te, i Comici?
Non parlo dei Comici che “massaggiano il cervello”,
che usano l’intelligenza e ti costringono a usare l’intelligenza, che hanno idee clamorose
e ti prendono allo stomaco e ti fanno piangere dal ridere.
E non parlo dei Comici che si esprimono, più che con le parole, col corpo, con la faccia,
e ti fanno immaginare senza dire.
I Comici che ti fanno male sono quelli che ti considerano
un “target”, cioè il bersaglio giusto.
E spandono melma e veleni
sulle Persone, sui Ruoli, sulle Funzioni e
sui Simboli sui quali tu vorresti “sparare”.
Loro lo fanno al posto tuo e tu ridi.
I Genitori, la Maestra, i Prof, insomma i Deboli.
I Comici li prendono per il culo,
ne fanno caricature, li ridicolizzano.

E tu ridi. In certi casi fai di più: applaudi.
Cioè ti comporti da gregge che applaude
quando e dove si “deve applaudire”.
Ti prepari così a diventare Genitore, Maestra, Prof,
cretino e sorridente.
Morale e moralista. Perbene.

Ma qui non mi occupo dei Comici,
Mi occupo di te. Tu, ci arrivi a capire che,
anche se Genitori, Maestra, Prof eccetera hanno pochi meriti, prenderli per il culo e ridicolizzarli è gratis?
Più o meno come prendere per il culo i Politici?
Nessun Comico rischia niente a prendere per il culo i Politici, perché loro, anche se hanno un po’ di potere,
di fatto sono impotenti, perché gli conviene di più subire, tacere e fingere di “divertirsi”.
Tanto non ci rimettono niente.
E se invece di tacere si ribellano,
i Comici passano per Eroi e Vittime
della Libertà negata.
E i Genitori, la Maestra, i Prof, cosa possono fare
se non “riderci su” come fai tu?
I Comici sono Portatori di infezione, perché
sono quasi sempre d’accordo con te.
E non sanno che tu non ne puoi più
di “essere d’accordo con te stesso”.
E non hai bisogno che qualcuno spari
su chi è già colpito e sta a terra.

Ma tu sei sicuro di pensarla come ho scritto io?
O invece stai pensando che era ora che
“qualcuno spernacchiasse come si deve quegli stronzi dei Genitori, della Maestra, dei prof”? Poveretto.

Anche la Musica è contro di te.
Ma di questo scriverò dopo.
Ora, per restare vicino al discorso dei Comici,
ti devo parlare di una bella canzone
di un bel po’ di anni fa.
Bella perché ispirata, poetica, direi commovente.
La canzone è Mi chiamo Francesco , scritta e cantata da Francesco Tricarico.
E che tutti ricordano e chiamano ancora
per il verso “Puttana la Maestra”.
Riesci a distinguere una canzone “poetica”
da una palata di merda lanciata contro le “maestre”?
“Puttana la Maestra” potrebbe averlo scritto Ovidio
in una sua Invettiva, o Dante nella Divina Commedia
o Leopardi all’Italia.
E’ un’invettiva,
una maledizione, un grido di dolore.
Sorge dal cuore ferito di Francesco
e non sputtana niente e nessuno:
si trasforma in messaggio di vita.

Ti ho promesso di scrivere quanto sono mascalzoni
i Padroni della Musica, nessuno escluso.
Devo rinviare, perché sento che hai bisogno di riposarti.
La verità è che tu stai perdendo il filo.
E il filo è che Dio è morto, che non sei stato tu,
ma che essere innocente non basta, anzi, è pochissimo.

Dio è morto. Lo sto scrivendo e continuerò a scriverlo
come se fosse uno slogan.
Non ho altra scelta, per ora.
Ma ti deve entrare in testa.
Entrare in testa non vuol dire “capire”. Vuol dire “sentire”, invaderti dappertutto, farti venire Vera Paura.
Paura di qualcosa incomprensibile, incurabile. Paura di qualcosa che non potrà mai venire accettato come Normalità.

Dio è morto. E’ accaduto. Ma non è Normale.
Non ascoltare nessuno che ti dice Normale = Bene.
Allora, come si va avanti? Scelgo di andare avanti
scrivendo e descrivendo in modo quasi ossessivo
che cosa significa il fatto che Dio è morto.

E cercherò di farlo in modo da spazzare via le tonnellate di immondizia che gli Adulti (cioè la Storia)
ti hanno propinato e contrabbandato come surrogato di Dio.

Dio non è la Bontà.
Dio non è dire “ti voglio bene”.
Dio non è dire “ti amo”.
Dio non è “comportarsi bene”.
Dio non è aiutare una vecchia a traversare la strada.
Dio non è la buona educazione.
Dio non è fare l’elemosina.
Dio non è invitare a cena un barbone.
Dio non è fare un pacco gastronomico per i poveri.
Dio non è andare a trovare i nonni tutti i mesi.
Dio non è curare un animale ferito.
Dio non è assistere gli ammalati.
Dio non è dedicare tempo a un amico andicappato.
Dio non è essere poveri e aiutare un altro povero.
Dio non è dare un lavoro a una persona di brutto aspetto.

Dio non è prendere le difese di una persona aggredita.
Dio non è dedicare la vita ad un malato incurabile.Dio non è stare dalla parte di un perdente. Dio non è perdere l’onore per salvare l’onore di un altro.
Dio non è amare.
Dio non è amare chi ti fa del male.
Dio non è perdonare.
Dio non è soffrire tacendo.
Dio non è dare la propria immensa ricchezza agli altri.
Dio non è dedicare la propria intelligenza al bene.
Dio non è costruire ospedali e scuole in Africa.
Dio non è dare il buon esempio.
Dio non è donare gli organi.
Dio non è educare al bene tutta la Famiglia.
Dio non è fare un’offerta in diretta televisiva.
Dio non è il Volontariato.
Dio non è spalare la melma davanti alle telecamere.

Dio non è Radio Deejay.
Dio non è Albertino.
Dio non è il crack..
Dio non è la Gialappa’s.
Dio non è MTV.
Dio non è VideoMusic.
Dio non è Vasco Rossi.
Dio non è la Curva Nord.
Dio non è Eminem.
Dio non è una compilation.
Dio non è una cover.
Dio non è una discoteca.
Dio non è Francesco Totti.
Dio non è Valentino Rossi.
Dio non è un blog.
Dio non è Michelle Hunziker.
Dio non è Belen Rodriguez.
Dio non è una Velina.
Dio non è WhatsApp.
Dio non è una WebCam.
Dio non è Facebook.
Dio non è un Gestore Telefonico.
Dio non è Rihanna.
Dio non è Cristiano Ronaldo.
Dio non è il Napster.
Dio non è Jack Frusciante.
Dio non è il Pil.
Dio non è un sms.
Dio non è un Miliardo di Dollari.
Dio non è una Slot.
Dio non è Formentera.
Dio non è Tor Vergata.
Dio non è un abbraccio del Papa.
Dio non è il 3x2.
Dio non è un Bioderivato.
Dio non è distruggere McDonald’s.
Dio non è la Democrazia.
Dio non è la Giustizia.
Dio non è la Libertà.
Dio non è una Notizia.
Dio non è il silenzio.
Dio non è Lourdes.
Dio non è la Benedizione Urbi et Orbi.
Dio non è la Mecca.
Dio non è la Sinagoga.
Dio non è la Contemplazione.
Dio non è la Clausura.
Dio non è la Penitenza.
Dio non è Dolce e Gabbana.
Dio non è Giorgio Armani.
Dio non è un cashemire Loro Piana.
Dio non è una borsa di Gucci.
Dio non è Samsung.
Dio non è una CityCar.
Dio non è il seno rifatto.
Dio non è la psicoanalisi.
Dio non è Padre Pio.
Dio non è un matrimonio felice.
Dio non è l’amore dei figli.
Dio non è venire riconosciuti per la strada.
Dio non è venire invitati in barca.
Dio non è Pozzo di Gotto.
Dio non è il pompino di una dipendente.
Dio non è la spesa da Bulgari.
Dio non è avere il potere di un Giudice.
Dio non è Riccardo Muti.
Dio non è un rapper.
Dio non è uno Sponsor.
Dio non è la Philip Morris.
Dio non è il lifting di Silvio.
Dio non è Roberto Cavalli.
Dio non è una chitarra elettrica.
Dio non è un giro di Do.
Dio non è un trapianto di mano.
Dio non è un rigetto.
Dio non è una biotecnologia.
Dio non è Julia Roberts.
Dio non è RadioCapital.
Dio non è Striscia la notizia.
Dio non è il Vangelo.
Dio non è una canna.
Dio non è uno scanner.
Dio non è la ruota della fortuna.
Dio non è una laurea alla Colombia.
Dio non è una bottiglia di Birra.
Dio non è un WebMaster.
Dio non è un Grammy Award.
Dio non è un Premio Nobel.
Dio non è Fiorello.
Dio non è esperto di niente.
Dio non è riconoscente.
Dio non è vanitoso.
Dio non ha le tette.
Dio non ha un bel culo.
Dio non è simpatico.
Dio non ti vede nemmeno.
Dio non ha bisogno di te.
Dio non è affidabile.
Dio non è simile a niente.
Dio non è Niente, perché…
Dio è morto da Dio, non l’hai ammazzato tu e nemmeno i tuoi genitori, ma se continui a fregartene come hai fatto durante la tua seppur breve vita, non solo diventi complice di miliardi di assassini, ma ti accorgerai molto presto che la Paura che ti soffoca è destinata a soffocarti sempre di più.