sabato 22 marzo 2008

COSI’ GIORGIO (NAPOLITANO) DI SAVOIA PREPARA LA SUA SUCCESSIONE: IL FUTURO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SARA’...


...EMANUELE FILIBERTO
DI SAVOIA
(SUO PRONIPOTE).
VIVA L’ITALIA!

Da una Fonte assolutamente certa (la Fonte del Clitunno) siamo venuti a sapere di un piano inimmaginabile. Più che sorprendente, abbacinante. Un piano già consolidato nella massima segretezza (che oggi noi intacchiamo, ma senza rischi perché nessuno ci crederà), e che darà un assetto nuovo, originale e finalmente patriottico alle Istituzioni Italiane.
Tra parentesi sveliamo che la sola persona – oltre ai diretti interessati – ad averne contezza è il Senatore a Vita Natural Durante Giulio Andreotti.
Dunque, le cose stanno così. Tutti sanno che, con il referendum istituzionale seguito alla II Guerra Mondiale, la Repubblica cacciò (con i dovuti brogli) la Monarchia, e il Re legittimo Umberto di Savoia fu costretto all’Esilio.
Il figlio Vittorio Emanuele e il nipote Emanuele Filiberto furono così automaticamente privati d’ogni diritto di successione sul Trono d’Italia. Fine della Casa Regnante Sabauda.
Neanche per sogno. Poiché, da allora, il fratello (illegittimo, diciamo pure fratellastro, ma sempre Savoia) non solo rimase in Italia ma compì lentamente, stalinianamente e poi kruscev-breznianamente, un paziente e inarrestabile cammino nelle Istituzioni. Sì, proprio lui, l’onorevole Giorgio Napolitano, prima piccista poi pidiessino poi ulivista, poi… poi… poi… Presidente della Repubblica Italiana!
E non lo sa nessuno?! Ma figuriamoci, lo sanno tutti, tutti coloro che lo dovevano sapere l’hanno sempre saputo. E chi non lo avesse saputo, be’ non ci voleva molto a vederli, Umberto e Giorgio, in foto, più che somiglianti, fatti con lo stampo sabaudo.
Il destino dunque ha voluto che i Savoia siano ritornati sul Colle Quirinale dopo un lungo e doloroso periodo di assenza, e che Giorgio di Savoia (detto Napolitano) sia da qualche tempo roso da un piccolo rimorso, che gli fa onore. Non per niente, prima che stalinista è un Savoia!
E allora – con i buoni uffici dell’Eterno Giulio Andreotti – che cosa ha escogitato? Clamoroso? No, semplice. Prima ha fatto in modo che il giovane Emanuele Filiberto potesse essere reintegrato nella sua Natura Storica di Italiano. Poi… poi sono cominciati gli incontri segreti tra il Vecchio e il Giovane, persino, nei primi tempi, all’oscuro del papà Vittorio Emanuele, che, a differenza del ragazzo, agli Italiani non è mai andato a genio.
Al dunque. È stato deciso, di comune accordo e con reciproco affetto, che Emanuele Filiberto avviasse – con discrezione e gentilezza – un primo passo nella carriera politica. Questo passo è stato fatto subito dopo la caduta dell’orrido Governo dell’Innominabile.
Emanuele Filiberto, così, riconosce e accetta, finalmente e nella maniera più istituzionale possibile, la Costituzione Repubblicana. Si proclama disposto ad essere eletto dal Popolo Sovrano e a sedere – prima o poi – nel Parlamento.
Un apparato – per ora, lo ripetiamo, segretissimo – lo porterà gradualmente ma assai rapidamente a diventare un garante della Democrazia social-berlusc-liber-finian-rifondativa, e… con una elezione unanime a Camere Riunite, ad essere proclamato Presidente della Repubblica Italiana.
Grande Destino, grande Famiglia, grande Italia, per sempre riappacificata, finalmente santificata sotto lo Stemma degli Avi che fecero l’Unità d’Italia.
E finalmente si potrà chiudere e sotterrare quell’immondo giornale chiamato Unità.
Viva Re Giorgio! Viva il Presidente Emanuele Filiberto!

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Potevi impiegarlo meglio il tempo che c'è voluto pe' 'sta buffonata.

girolamo Melis ha detto...

E' vero.
Avrei potuto impiegarlo scrivendo un milione di altre buffonate. Però ho fatto anche quello.
Perché non scrivi tu qualcosa di memorabile? Così potrò "impiegare" meglio il "tempo", per esempio a leggere un tuo testo sublime.

Ciaio.

totosant_bz ha detto...

TEOREMA DEL POTENTONE: Il potentone è fesso...
COROLLARIO: In testa

Anonimo ha detto...

Bravo Girolamo, bel lavoro !!!
Ora Napolitano è diventato il simbolo della libertà e della Democrazia, ma ...........

Peccato che gli italiani si siano dimenticati di questo:

Quando Napolitano disse: "in Ungheria l'Urss porta la pace"

Nel 1956, all'indomani dell'invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre "l'Unità" definiva «teppisti» gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L'Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo»...

(Tratto da storialibera.it)

Anonimo ha detto...

Non capisco se siete più stupidi voi, a prepararvi 'ste cavolate che anche se, in qualche multiverso parallelo, fossero vere, non avrebbero alcun rilievo pratico, oppure se sono più stupido io, che sento il bisogno di cercare di convincere gente come voi della loro ottusa stupidità!

Girolamo Melis ha detto...

Caro Anonimino col tuo bel culettino rosa, anche stavolta hai fatto una bella chiosa...
Ma non ti montare la testa! No, non sei tu il più stupido! Tu non sei niente, nemmeno "più stupido". Sei mediocrino lettorino di repubblichina travaglina o simil merdacchine.
Pensare non è da te. Giocare non ti riguarda. A pippe come te la cavi?
Nooooo!!! M'è venuta un'idea e te la do gratis:
perché non ti suicidi?
Una cosina ben fatta, pulita, senza sporcare per terra.
Ciao.

Giro

Patrizio ha detto...

Io scommetto che vi siete avvicinati moltissimo, diciamo al 95%.
L'unico errore è stato quello di aver individuato in Emanuele FIliberto il "prescelto" per questa scalata alle vette delle Istituzioni. In realtà il suddetto - insieme a suo padre - hanno avuto due compiti: il primo fu quello di rientrare in Italia (riportando quindi TUTTA la famiglia Savoia nel Paese); mentre il secondo compito, assai sgradevole, sarà quello di recuperare almeno una parte del patrimonio della Corona, che è attualmente avocato allo Stato Italiano. E ciò, lo sapete pure voi, potrà essere ottenuto soltanto FACENDO CAUSA allo Stato Italiano, cosa che è stata puntualmente fatta (ma guarda un po'). Ora, va da sé che candidarsi in un Paese al quale si è fatto causa giudiziaria non costituisca un buon viatico ad una folgorante carriera politica.
Quindi, in un secondo momento, interverrà un ALTRO Savoia (magari Aimone, figlio del Duca di Aosta?), il quale preferirà dissociarsi dalla causa giudiziaria, e che finirà esso stesso al QUIRINALE come Presidente della Repubblica.
Ergo: gli attuali Savoia-Carignano (E.F. e suo padre), invece, sono serviti per il lavoro "brutto", ossia il recupero del Patrimonio della Corona.
Sarà un SAVOIA-Aosta a sedere al Quirinale.

P.S.: Ovviamente, le mie sono soltanto fantasie, o sogni/incubi notturni.

Anonimo ha detto...

penso che i savoia per tornare a governare l'Italia debbano trovare un altro garibaldi, ma non ce ne sono più.tra l'altro a suo tempo hanno arraffato tutta la ricchezza del sud,diventando loro i ricconi ed il sud i poverelli. ah, se garibaldi si fosse fatto i cavoli suoi e non avesse ascoltato cavour,ma avesse aiutato i borboni, l'unità si sarebbe fatta lo stesso ma ora le ricchezze sarebbero state capovolte.

Anonimo ha detto...

Ciao caro Girolamo, ieri mi trovavo ad una cena dopo un convegno organizato da me e da altri amici sul problema delle mafie, tra i vari relatori c'era il giudice Imposimato il Giudice Fiordaliso il giornalista Barbaccetto e tra gli altri anche il giudice Esposito (che ne sa una piu' del diavolo) siamo tra i vari argomenti di cui si parlava siamo andati a finire proprio sulla paternita' di Giorgio Napolitano, e anche lui confermava cio' che tu hai detto, che Giorgio Napolitano e' figlio del re, e oggi mentre cercavo questa notizia perche' un po' scettico su quello che avevo sentito dal giudice ho deciso di mettermi alla ricerca questa notizia e cosi sono arrivato in questa pagina, questo e' tutto.. Per gli increduli come lo sono stato io ma solo fino a stasera...
un sardo verace

Renato ha detto...

Hey Girolamo,

grazie per l'articolo informativo. Comunque puo' darsi che l'anonimino che ti ha attaccato invece di un mediocrino sia un debunker con il compito preciso di ridicolizzare le informazioni serie....

:)

Anonimo ha detto...

SPERO PROPRIO PER ME,E NON PER IL GIORNALISTA,CHE L'ARTICOLO SIA UNA GRANDE PANZANATA...EMANUELE FILIBERTO IL MIO RE O PRESIDENTE O COME CAVOLO VOLETE CHIAMARLO?PRENDO UN AEREO E VADO A VIVERE NELLA GIUNGA AMAZZONICA....AIUTOOOOO!!!!!

Ariberto Salati ha detto...

SONO TUTTE STUPIDAGGINI SENZA ALCUN RISCONTRO STORICO....ho detto tutto!!!!

Anonimo ha detto...

tutti lo sanno anche se per opportunita fanno finta di non sapere l'italia piü in basso di cosi non poteva cadere .